“– Uhm – disse Zaphod entrando – cos’altro fai, oltre a parlare?
Salgo o scendo, disse l’ascensore.
– Bene – disse Zaphod – Noi saliamo.
O scendete, puntualizzò l’ascensore.
– Sì. Ma adesso voglio andare su, per favore.
Ci fu un attimo di silenzio.
Giù è molto bello, suggerì l’ascensore, con una punta di speranza.
– Davvero?
Fantastico, direi.
– Bene – disse Zaphod – Adesso vogliamo salire, per piacere?
Posso chiedervi, disse l’ascensore con il suo tono di voce più suadente, se avete considerato quello che potrebbe offrivi un viaggio in giù anziché in su?

Douglas Adams, Ristorante al Termine dell’Universo